B&B TOBIA'S HOUSE


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Strutture e tempo libero

Info Utili

Servizi Turistici - OTRANTO

Cenni Storici
Otranto (Hydruntum dei Romani), situata tra la valle dell'Idro e l'Adriatico, fu per molti secoli il
centro politico, culturale e commerciale del Salento, che continua a chiamarsi anche "Terra
d'Otranto". Le sue origini e il suo nome risalgono alla prima colonizzazione magno-greca, che
fece di questa città, la più orientale d'Italia, il ponte di unione tra l'Oriente e l'Occidente
mediterraneo. Prima che i Turchi la rendessero al suolo (1480), Otranto svolse un ruolo di
primaria importanza nella storia del Mezzogiorno italiano, specialmente durante il Medioevo e
le crociate e nei lunghi periodi di lotta tra papato e impero, tra Bizantini, Goti e Longobardi, e
poi in età normanna (ne resta la testimonianza della grandiosa Cattedrale), sveva e angioina
fino all'avvento degli Aragonesi. Nella città sono rimaste tracce, più o meno evidenti,
specialmente nelle opere d'arte, del passaggio di tutte queste civiltà. Oltre ad un inestimabile
patrimonio artistico, Otranto ha la fortuna di godere di un clima di eccezionale mitezza in quasi
tutti i mesi dell'anno.

Stabilimenti Balneari:

• ATLANTIS
73028 - Otranto / baia con sabbia
Tel: 0836-804080
• BAIA DEI TURCHI
73028 – Otranto / Zona Alimini / calette di sabbia
Tel: 0836-801522
• LIDO ACQUA CHIARA
73028 Otranto – Alimini / ampia Spiaggia
Tel.: 338 2466059
• CIRCOLO ENEA

Porto Badisco - Otranto

Boschetto / attrezzatura per il tempo libero con discesa al mare - scogli
Tel.: 340 31824006

Dove Mangiare:
Otranto città:
- Ristorante “Dal Baffo”
Lungomare Terra d’Otranto – 0836 801 636
- Ristorante “Da Sergio”
Corso Garibaldi – 0836 801 408
- Ristorante “Zia Fernanda” –
Via XXV Aprile – 0836 801 884

Dintorni:
- Agriturismo “La Torre”
Località: Orte – 0836 801 233
- Ristorante Masseria “Gatta Mora”
Via Campo Sportivo 33 - Uggiano la Chiesa - 0836 817936
(Circa 9 km da Otranto)

Come Muoversi
NOLEGGIO AUTO/SCOOTER:
Autoservizi srl / Zecca
Noleggio auto, pullman, minibus, servizio transfer da Stazione/aeroporti/ecc, taxi
0836 802195
335 7220047
Auto 2000 – Noleggio Scooter/Auto
0836 801218
Giannetta - Noleggio Scooter
0836 804658
Stefano - Noleggio Auto
0836 801238
De Cicco - Noleggio Scooter /Moto
0836 804471

Sport Salento

CENTRI SUB:
- SCUBA DIVING
Via San Francesco di Paola, 43 Otranto (LE)
Tel/Fax 0836802740
Responsabile : Levanto S. - Caroppo U.
Apertura : tutto l'anno
Email info@scuba-diving.it
Internet: www.scubadiving.it

- SUD EST DIVING
Località Orte - Otranto (LE)
Tel +39 0836 801 302
Fax +39 0836 802 048
otranto@sudestdiving.it
www.sudestdiving.it
ANIS, CMAS, DAN

- SUD EST DIVING
Litoranea Otranto/S.Cesarea Terme
Porto Badisco (LE)
Tel/Fax +39 0836 801 302
badisco@sudestdiving.it
www.sudestdiving.it
SSI, ANIS, NAUI

SCUOLE DI VELA:
- OTRANTOVELA
Via Cimabue, 27 Calimera ( LE )
Cell. 335-8326721
E-mail otrantovela@supereva.it
Periodo di attività:Gen-Dic
Età minima richiesta: 18 anni
Corsi praticati: Altura - Crociere scuola -
Iniziazione – Precrociera
- SalentoSail
Servizi: Noleggio barche a vela con o senza skipper, Scuola di vela e corsi per patente
nautica, Servizio di trasferimento imbarcazioni da porto a porto.

GOLF:
- ACAYA GOLF CLUB
Via De Mura . Acaya
73029 - Vernole
Tel: 0832.39.34.99
Website: www.acayagolfclub.it

Risorse Turistiche/ da vedere

CATTEDRALE

Terminata e aperta al culto nel 1088, è la più grande (lunghezza m. 54, larghezza m. 25) tra
tutte le chiese di Puglia. La facciata mostra con chiarezza l'impronta del romanico pugliese. È
da ammirarsi il rosone rinascimentale, di forma circolare con transenne convergenti al centro,
secondo i canoni dell'arte gotico-araba, presente in Puglia specialmente in età aragonese. Il
portale è una sovrastruttura barocca della seconda metà del XVII. L'interno, in tre navate, è di
una severa e solenne gravità impressionante. Le colonne, di granito levigato, sono 14, di cui
due monolitiche. Tra i meravigliosi capitelli, due sono in ordine ionico con base attica. Il soffitto
della navata centrale, a cassettoni in legno dorato, della fine del Seicento, mentre il paliotto
dell'altare maggiore, in argento, è opera di oreficeria napoletana del '700. Tracce bizantine
sono evidenti in alcuni affreschi parietali, sparsi qua e là all'interno del tempio e nella cripta. Di
incomparabile valore è il mosaico pavimentale, eseguito tra il 1163 e il 1166 da un monaco
dell'abbazia di S. Nicola di Casole (un cenobio basiliano, a circa 3 Km da Otranto, ormai ridotto
in ruderi). Quest'opera d'arte, unica nel Mezzogiorno, resistette insieme alla cattedrale, alla
valanga dell'invasione turca. È in tessere policrome, di calcare locale durissimo. L'ispirazione
stilistica è romanica, con contaminazioni bizantine; quella tematica risale a fonti bibliche e,
nelle figurazioni simboliche attinge a riecheggiamenti del ciclo mitologico alessandrino,
carolingio e bretone.
I tre alberi allegorici delle navate sono una fantastica "proiezione" della storia umana. Nella
cappella racchiusa nell'abside della navata destra si conservano, in sette grandi armadi le
reliquie dei Martiri di Otranto. Si tratta dei resti mortali di ottocento e più cittadini, sgozzati dai
Turchi sul Colle di Minerva (alla periferia a sud-est della città), il 14 agosto 1480, per non aver
voluto rinnegare la fede cristiana. Per quell'evento glorioso Otranto è chiamata anche la "Cittàmartire".
Un altro ambiente di grande valore storico e artistico, sempre all'interno della
cattedrale, è quello della cripta. È del secolo XI e si avvicina alla classica forma semianulare,
con tre absidi sporgenti e cinque navate. I meravigliosi capitelli richiamano ascendenze
diverse, dal dorico-romanico, al corinzio, allo ionico, e sono ascrivibili all'opera di lapidici attivi
in Otranto nel IX secolo.

CHIESA BIZANTINA DI SAN PIETRO
È nel cuore della città vecchia. È uno dei pochi monumenti del genere tuttora esistenti in Italia.
Fu officiata dal clero greco, che pacificamente convisse per molti secoli con quello latino di
Otranto. L'ingresso doveva essere originariamente preceduto da un protiro: lo indicano le due
colonnine doriche, che richiamano quelle, di molto posteriori dell'altra chiesa bizantina di S.
Stefano a Soleto (a 25 Km da Otranto, nell'interno della penisola Salentina). Il corpo della
basilica, a croce greca, è diviso in tre piccole navate, sostenute da otto colonne: quattro, al
centro, reggono una cupola senza tamburo e con finestre aperte nella parte inferiore,
arieggiante al mausoleo ravennate di Teodorico; le altre quattro sono incastonate per metà
nelle pareti. I capitelli, di fattura molto semplice, sono formati da un cono capovolto. Le tre
absidi sono parallele e sporgenti in forma semicircolare. Immancabili le pitture bizantine, ben
visibili specialmente nella navata sinistra.

IL CASTELLO ARAGONESE
L'attuale castello (o cittadella), con le torri, i bastioni e le mura, è opera degli Aragonesi di
Napoli, posteriori alla riconquista di Otranto da mano dei Turchi (1481). L'architetto fu Ciro
Ciri, ingegnere militare alla corte di Urbino, con la consulenza di Francesco di Giorgio Martini.
Ad età di vice-regnale, sotto il Toledo (1535), si deve un ulteriore rifacimento del castello e dei
bastioni. Interessanti la torre Alfonsina, la Duchessa e la Ippolita, nonché il bastione detto "il
Fortino". L'intero sistema difensivo di Otranto fu in gran parte manomesso dalle truppe
napoleoniche (inizi dell'800).

IL BORGO ANTICO
Nonostante la forte espansione edilizia, il centro storico della città, di una bellezza urbanistica
incomparabile, è rimasto intatto. È stato paragonato ad una iconografia di codici miniati. Le
strade, lastricate di pietra viva e tutte convergenti per un compatto impianto architettonico
verso la cattedrale, sono strette e si snodano a serpentina tra le case bianche. Dentro la città
palpita ancora una vita fatta di echi millenari, in un dialogo incessante tra torri e bastioni, reso
più vivace nelle giornate in cui il levante o il tramontano s'incunea per le viuzze, rincorrendosi
senza posa e levigando di più le grosse palle di granito catapultate dalle "bombarde" dei Turchi
nel 1480 e rimaste lì, sui limitari delle case, a ricordo di una storia più gloriosa di qualsiasi
arma gentilizia.

CHIESA SANTA MARIA DEI MARTIRI
È il centro che irradia la storia religiosa e civile di Otranto. La chiesa fu costruita per la pietà di
alcuni fedeli agli inizi del secolo XVII e fu dedicata ai Martiri di Otranto, a ricordo della loro
testimonianza di fede per cui diedero la vita, nell'agosto del 1480, proprio sul luogo dove oggi
è il tempio, sulla sommità di una collina che fin dal periodo classico ebbe il nome di Colle della
Minerva. Il tempio è noto anche sotto il nome di S. Francesco di Paola.

COSTA A SUD
Il porto della città segna la divisione fra due tipi di costa nettamente distinti. Si passa dalla
bianca roccia, segnata dai cespugli sempre verdi del piccolo golfo delle Orte, dove svetta
ancora, quasi a sfida dei venti e dei secoli la vecchia Torre del Serpe o Torre dell'Idro, presa a
stemma della città, alla costa alta e rocciosa in uno scenario pittoresco e suggestivo tra
promontori e calette sino a raggiungere dopo pochi chilometri, Santa Cesarea, ove quattro
sorgenti di acque termali sgorgano in altrettante grotte collegate con gli stabilimenti delle
terme attrezzati per le cure idroterapiche con fanghi radioattivi, per inalazioni e nebulizzazioni.
A poca distanza, ai piedi della costa che scende a picco sul mare, le famose grotte "Zinzulusa"
e "Romanelli" di particolare interesse turistico e scientifico per la ricchezza del materiale
preistorico in esse ritrovato.

COSTE A NORD DI OTRANTO E LAGHI ALIMINI
Non meno incantevole è la costa a nord di Otranto, quella che conduce dalla riviera degli
Haethei ai Laghi Alimini. Alle caratteristiche tettoniche (grotte, anfratti, insenature) si
associano in questa zona peculiari specialità della flora. Il pino marittimo (pinus pinaster) è
l'albero che trionfa qui, tra le dune e i laghi, unitamente alla tipica macchia mediterranea. I
LAGHI ALIMINI sono l'elemento più caratteristico dell'agro otrantino. Sono due bacini con
fisionomie diverse: il più meridionale, detto Fontanelle, sgorga da una sorgente sotterranea; la
sua conca è nella roccia, e l'acqua è dolce; mentre l'altro, "ALIMINI GRANDE" è alimentato da
Fontanelle attraverso un canale ed è chiuso al mare dalle dune. Su cordone delle dune, di
fronte ad Alimini grande, il tamarisco s'intercala al ginepro, al lentisco, al rosmarino, alla
mortella. Il pesce dei Laghi (cefali, spigole, capitoni, sogliole) è ricercato ed esportato ogni
giorno sui migliori mercati italiani ed europei.

PORTO BADISCO E GROTTA DEL CERVO
La piccola e ridente con valle di Badisco o (Vadisco), a 4 miglia a sudest
del territorio otrantino, degradando verso il mare, forma il porticciolo omonimo, che s'apre
tra Punta Scuru e il Capo Palascìa. La leggenda vuole che sia stata la prima sponda adriatica
toccata da Enea nel suo viaggio in Italia. Alla bellezza paesaggistica, Badisco unisce il richiamo
della sua eccezionale importanza documentaria per gli studi della preistoria. La scoperta della
Grotta dei cervi (o del Cervo), avvenuta nel 1970, è l'ultima in ordine cronologico di tutta una
serie di scoperte, che portarono alla luce, fin dal 1904, molti reperti industriali del Neolitico e
del Paleolitico Superiore. Il dato più importante della scoperta è costituito dai dipinti sulle
pareti, che testimoniano l'impronta della civiltà umana nel trapasso del Paleolitico Superiore al
Mesolitico e Neolitico. Alcune figure di Badisco richiamano quelle delle grotte spagnole e del
Mas d'Azil.

Servizi Turistici TORRE DELL’ORSO
Torre dell'Orso è una località balneare situata sulla costa adriatica raggiungibile dalla litoranea
adriatica Otranto-San Cataldo. Durante i mesi estivi è frequenta da turisti e abitanti del luogo
che occupano le abitazioni e i villaggi sorti negli ultimi anni. Una torre costiera, eretta nel 1568
con funzioni di avvistamento, sorge su un alto sperone della costa rocciosa. La baia della
località marina, particolarmante interessante per la sua pineta e la rigogliosa macchia
mediterranea, è attraversata da un modesto corso d'acqua. All'estremità meridionale della baia
ricompare il bianco calcare a picco sul mare dove, in una cavità artificiale, si trova la grotta di
San Cristoforo, forse frequentata già prima del IV secolo a.C.. Di notevole interesse
naturalistico sono due scogli che emergono dal mare e segnano l'estremo limite sud dello
specchio di mare che bagna l'arenile di Torre dell'Orso. Questi scogli, denominati "le due
Sorelle", sono legati ad una leggenda che racconta la vicenda di due sorelle che in quel luogo
persero la vita annegando. Un pescatore giunto sul luogo attirato dalle grida delle giovani, non
vide nulla se non due alti faraglioni posti l'uno a fianco all'altro del tutto identici.
Sconcertato e turbato per non aver mai notato prima quelle bellezze naturali, decise di
chiamare quel luogo "le due sorelle". Nel mese di agosto si organizza la Sagra dell'ulivo, con
particolari stand gastronomici.

Stabilimenti Balneari:
• LIDO L'ORSETTA
Località Torre dell'Orso
73026 - Melendugno
Tel: 0832 841007
• LIDO OASI
VIA RISORGIMENTO 51- Torre Dell'Orso
73026 - Melendugno
Tel: 0832 841674

Dove Mangiare
• Taverna del Pesce
Villaggio Malama
73026 – Torre dell’Orso /Melendugno
Tel: 335 6163757

Sport Salento
• CIRCOLO TENNIS MELENDUGNO
Via San Foca
73026 - Melendugno
Tel: 0832.83.48.94

Servizi Turistici SANTA CESAREA TERME
Santa Cesarea Terme, immersa nella natura selvaggia, protetta da uno sperone roccioso e
distesa su un ripiano a picco sulla ripida scogliera, si specchia nell'azzurro cangiante in verde
smeraldo del Canale d'Otranto.
La strada litoranea percorre ampie e frastagliate scogliere a picco su di un mare profondo e
cristallino che si insinua in suggestive grotte naturali più o meno ampie.
Su questo splendido e selvaggio paesaggio si staglia la cittadina di Santa Cesarea Terme
caratterizzata da un'architettura che risente del languido decorativismo del primo Novecento.
Santa Cesarea Terme è sita su un lungo tratto di costa interessato dal fenomeno delle sorgenti
termali. Le acque clorurate, solfuree e iodiche delle sorgenti di Santa Cesarea Terme sgorgano
a temperature variabili in quattro grotte naturali, comunicanti con il mare, denominate:
Gattulla, Fetida, Sulfurea e Solfatara.
Il loro effetto benefico pare fosse noto fin da epoche remote presso gli abitanti della zona, ma
la loro valorizzazione scientifica è databile alla fine dell'Ottocento e, soprattutto, ai primi del
Novecento quando venne inaugurato lo stabilimento termale Gattulla (1910).
I bagni e i fanghi termali risultano particolarmente indicati per le patologie artroreumatiche,
dermatologiche, delle vie respiratorie, nei postumi di traumi, nonché per le cure estetiche e
antistress.
Ma Santa Cesarea Terme non è soltanto sinonimo di cure termali, mediche e di benessere; il
comune offre anche numerose attività e occasioni di svago e divertimento quali: ballo, nuoto,
ippica, immersioni nel cristallino mare, trekking e lunghe passeggiate all'aria pura ed
incontaminata del Salento. ( info: info@salentodolcevita.com )

Stabilimenti Balneari:
• GLI ARCHI
Via Fontanelle
73020 - Santa Cesarea Terme
Tel: 0836 944214

Dove Mangiare
• RISTORANTE CONCHIGLIA SAN GIOVANNI
v. Prov. Cerfignano
73020 - Santa Cesarea Terme
Tel: 0836 949810
• Ristorante Masseria “Gatta Mora”
Via Campo Sportivo 33 - Uggiano la Chiesa - 0836 817936
(Circa 10 km da Otranto)
• Ristorante "Masseria Panareo"
Via Litoranea Otranto - Porto Badisco Tel: 0836.812.999

Sport Salento
• OPUNTIA (Tennis/Calcetto)
Via lit. per Castro
73020 - Santa Cesarea Terme
Tel: 0836.94.97.40

CENTRI SUB
• Onda Blu Diving Center
Escursioni marine
Porto Miggiano - scalo barche
Tel. 0836/949753 - 0832/340780
• ONDA BLU
Santa Cesarea Terme (LE)
ACUC

Benessere

Terme di Santa Cesarea
73020 Santa Cesarea Terme (LE) - Via Roma, 32
Tel: 0836.944070 / 0836.944148 / 0836.944314
E-mail: www.termesantacesarea.it/terme4.html

Risorse Turistiche/ da vedere

Tra Diso e Santa Cesarea Terme si trovano le Grotte più importanti della Costa Salentina,
intorno alle quali sono fiorite tante leggende: la Palombara, rifugio di centinaia di colombacci;
la Zinzulusa (_ Castro), con le fantastiche formazioni di stalattiti e stalagmiti e i merletti
frastagliati dell'ingresso. Il nome della Grotta viene dalla voce dialettale «zìnzuli», che significa
«frange». Le concrezioni calcaree che scendono dalle volte sono, infatti, simili a frange.
Ma la piu celebre di tutte è la vicina «Grotta Romanelli» dove vennero rinvenute tracce della
presenza dell'uomo sin dal paleolitico e fino all'età dei metalli. Nella grotta sono stati reperiti
primi, singolari «graffiti». Accanto furono ritrovati sorprendenti, copiosissimi resti di animali
scomparsi, da una fauna calda che comprendeva l'elefante, il rinoceronte e l'Ippopotamo a una
fauna fredda che comprendeva, tra gli altri, lo stambecco e l'alca impenne, detto anche
pinguino boreale, un uccello quasi privo d'ali e incapace di volare.
Da Santa Cesarea, percorrendo il piu bell'itinerario della Costa Salentina, si possono visitare:
San Foca, la zona dei Laghi Alimini, Porto Badisco, Castro, Porto Miggiano, Tricase Marina e
Serra, Novaglie, Otranto, Leuca, e vedere altre Grotte come quella «dei Diavoli», le «Grotte dei
Cervi» e la «Grotta Grande» (a Badisco), che conserva tracce di un villaggio neolitico.

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